
La città
La Città sorge su una collina all'estremo sud delle Murge. La parte più
antica, si presume, fosse ubicata sulla sommità del colle dove
ora sorge la Piazzetta Ognissanti. Sulle pendici nord-est e nord-ovest sono
state scoperte delle necropoli. In alcune tombe sono stati rinvenuti ricchi
corredi funerari e numerose iscrizioni messapiche; alcune di queste possono
essere visionate nel museo archeologico. Uno dei più importanti reperti è il "Cratere a figure rosse" che
raffigura la lotta dei messapi contro Diomede; questo reperto è attualmente
conservato nel museo di Berlino. Le origini della Città sono da attribuire
con molta probabilità ai "Cretesi" che fondarono l'antica "CAELIA" centro
messapico che si sviluppò nei secoli IV e III a.C.. Lo stemma attuale della
Città è caratterizzato da una torre merlata forse a similitudine del
castello ducale costituito da un torrione quadrato la cui costruzione risale
al XI secolo circa.

Centro Storico
Con l'ingresso dalla porta medioevale detta di Giuso o di Giù (visibile
nella foto in
basso a destra) ci immettiamo nella
Piazza Vecchia. In questo luogo si svolgeva anticamente il mercato ed erano
posti tutti gli uffici, compreso il carcere ed il corpo di guardia. Si può
ammirare: "palazzo Allegretti", con pregevoli affreschi settecenteschi ed uno
stupendo soffitto ligneo riccamente decorato, "palazzo Principalli" con
affreschi di stile pompeiano dell’inizio del 700.

Castello Ducale
Costruito intorno al XI secolo intorno ad una preesistente torre
normanna, ad opera della famiglia "S. Severino". Nel 1525 "Aurelia S. Severino"
fece costruire lo splendido scalone d’onore che immette nella Sala del
Consiglio, con uno stupendo soffitto ligneo settecentesco, fino a pochi anni
fa riccamente affrescato. Si può notare esternamente
un agglomerato di torrioni cilindrici collegati da cortine
murarie; su tutto il restante edificio domina un mastio quadrangolare alto
34 m. (maschio) risalente ai primi decenni del quattrocento, coronato da un cornicione molto aggettante munito di merli,
barbacani e piombatoi. A ridosso di questo c’è una torre
quadrangolare più bassa. Internamente i vari ambienti si articolano
intorno ad un cortile centrale nel quale si conserva una bellissima
scala addossata alla muratura, che porta al piano superiore; inoltre
si possono ammirare gli stemmi gentilizi delle varie famiglie feudatarie:
"Lubrano", "Sisto y Britto", "Pignatelli" e "Verusio". Sulla
porta che conduce alla Piazza Vecchia, ancor oggi visibile, vi è lo
stemma della casa ducale. Altri stemmi sono scolpiti nei punti più
diversi e persino sull’ingresso dei
sotterranei. Al suo interno pregevoli arredi, dipinti e
splendidi affreschi. Di grande suggestione il giardino ducale per le rare
piante conservate.

Piazza Plebiscito
Per secoli questo spazio è stato conosciuto come “Piazza della croce”. Dove
sorge la Piazza era di proprietà della famiglia "Nannavecchia" e da questa fu
ceduta al "Capitolo di Ceglie" e da questo al Comune per costruire una moderna
Piazza. Nel 1879 durante la Rivoluzione Napoletana, fu innalzato l’Albero
della Libertà da "Giuseppe Antelmi", "Domenico Carlucci", "Rocco Urgesi" e
"Giacomo
Greco" quest’ultimi trucidati dai "Borboni". Al centro si trova la torre del
Pubblico Orologio, innalzato dai maestri "Gioia" ed "Elia", su progetto dell’ing.
"Paolo Chirulli" (1890-1893). Sorgono anche importanti palazzi: "Chirico",
anticamente La marina, con lo splendido balcone in pietra locale (XVIII
sec.); "Nannavecchia" del 1747, "Lezzi" del 1934 su una preesistente casa
settecentesca.
Piazza S. Antonio
Anticamente questa piazza era un giardino, dove sorgeva un frantoio ipogeo
di proprietà della famiglia "Epifani". Nel 1948 l’ing. Comunale "Giuseppe Rodio"
progettò una piazza con aiuole e prato verde, successivamente modificato per
consentire il passaggio delle automobili. Posta all’imbocco di Corso
Garibaldi (l’antica Corsea) e l’inizio di via S. Rocco è una delle arterie
principali della città. Nel 1958 fu costruito l’Ufficio postale, durante gli
scavi per le fondamenta, vennero alla luce numerose tombe di epoca messapica. Parte dei corredi tombali è oggi in mostra nel museo comunale.

Chiesa
Matrice
Costruita nel
1785 dai fratelli "Trinchera" di Ostuni su progetto dell’architetto "G. B. Broggia" di Napoli. Nel 1521 vi era già edificata la Collegiata, edificata
dalla Marchesa "Aurelia S. Severino" con il contributo del popolo. All’interno
sono presenti pregevoli affreschi del pittore "Domenico Carella" datati 1789.
Dello stesso autore anche sei grandi dipinti. Mentre il dipinto di S.
Antonio è opera del pittore "Pacecco De Roca" (XVII secolo). La stupenda
statua lignea settecentesca del patrono di Ceglie, S. Antonio da Padova. Di
notevole interesse anche le statue dell’Assunta, dei Santi Cosma e Damiano
del XVIII secolo, di S. Michele e dell’Addolorata del XIX secolo.

Chiesa di S. Gioacchino
Eretta su suolo donato da alcuni cittadini, con il fattivo contributo del
popolo cegliese. Questo spazio anticamente era il giardino della famiglia
"Allegretti" che con successivo atto di vendita lo cedette ad alcuni
cittadini. Nel 1869 iniziarono i lavori per la costruzione di una chiesa
dedicata al padre della Madonna su progetto dei fratelli "Cavallo", mastri
muratori che avevano dato prova del loro valore innalzando palazzi e chiese,
con l’aiuto di maestranze locali, tra cui i famosi scultori "Ambrogio Elia" e
"Camillo Pecere". La sua enorme cupola circolare, nell’originario progetto
doveva essere rivestita con maioliche colorate e richiama nella sua forma il
Pantheon di Roma. Dopo accurati restauri, recentemente è stata
riconsegnata al culto. Al suo interno pregevoli affreschi del pittore
Abruzzese datati 1876, due dipinti raffiguranti S. Francesco di Paola e la
deposizione del pittore martinese, "Giuseppe di Giuseppe", stupende statue:
San Lorenzo, S. Gioacchino e S. Anna, Cristo risorto e la statua
dell’Addolorata che veniva portata in processione la sera del Giovedì santo,
per tutta la notte.

Chiesa dell’Annunziata
Essa è situata nel centro
storico del Borgo medioevale, poco distante dalla Piazza Vecchia. Dopo decenni di abbandono, in seguito ad accurato restauro è stata aperta al
pubblico. Alcuni studiosi locali affermano che sia stata costruita nel XIV
secolo; in stile gotico, conserva stupendi affreschi
trecenteschi, vandalicamente distrutti negli anni trenta del secolo scorso.
Nelle nicchie due statue in legno e carta pesta del XVIII secolo
raffiguranti l’Annunziata, l’Angelo Annunziatore e S. Giuseppe, opere del
famoso maestro cartapestaio "Caretta", datati 1912. Di notevole importanza i
palazzi "Contuzzi" (XVIII secolo); "Gatti" (XIX secolo). Alla fine di Via Paolo
Chirulli la porta medievale detta la Porticella (porta piccola) con sulla
sinistra uno stupendo affresco settecentesco raffigurante la deposizione del
Cristo.

Chiesa S. Rocco
Anticamente in questo luogo era presente un tempio pagano, solo all’inizio
del cinquecento fu eretto un tempio in onore del Santo francese, divenuto
successivamente santuario, dove si recavano migliaia di fedeli provenienti
da tutto il meridione. Per le grazie ricevute in occasione della peste che
si diffuse a Ceglie nell'ottocento, il popolo pensò bene di edificare una chiesa
più grande per onorare il santo. Nel 1885, ad opera dei maestri "Cavallo" su
progetto dell’Ing. "Antonio A. Guariglia" di Lecce fu costruita una grandiosa
Chiesa in stile neo-classico. All’interno la statua lignea del conpatrono S.
Rocco del settecento è la cinquecentesca statua in pietra policroma del santo
recentemente restaurata dalla comunità parrocchiale.
Visita il sito della Parrocchia.

Chiesa S. Domenico
Sede dei Domenicani, conserva
all'interno altari barocchi di pregiata fattura, sculture in legno del
seicento ed un eccezionale pulpito finemente intagliato.
Chiesa di Santa Maria Degli Angioli (dei CAPPUCCINI)
Intorno al 1540, il comune invitò Padre
"Tullio da Potenza", a
fare richiesta per la costruzione di un convento per frati Cappuccini.
Purtroppo la richiesta non venne accolta subito, ma vista l'insistenza di
tutta la popolazione cegliese, nel 1566 la richiesta venne soddisfatta. Fu così
che a spese del comune venne costruito un convento con venti
cellette. Successivamente nel 1589 venne costruita su di un terreno
adiacente anche la Chiesa. Quest'ultima, munita di un campanile a vela con due
campane di piccole dimensioni, fu dedicata a Santa Maria della Consolazione
ma intitolata, invece, a Santa Maria degli Angioli. Il pavimento della
navata centrale era luogo di sepoltura oltre che per i frati del convento
anche per altri ecclesiastici.

MADONNA DELLA GROTTA (Chiesa rurale)
Antichissima chiesa gotica situata sulla vecchia
strada Ceglie-Francavilla Fontana. E' una delle più importanti opere
romaniche ancora esistenti in Puglia. La chiesa (contemporanea a quella di
Sant'Anna) è da datare intorno al IX secolo, fu ristrutturata nel
trecento
dall'architetto "Domenico de Juliano". Nel corso dei secoli però ha subito
vari rimaneggiamenti. La facciata termina con un campanile a vela molto
simile alla chiesa della Santissima Annunziata situata nel Borgo medioevale
della città. Sui muri, scampoli di affreschi raffiguranti due santi monaci,
sopravvissuti ai secoli ed all'uomo, di epoca piuttosto tarda. Molto
rovinato appare l'affresco di una Madonna col Bambino.
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